Frattura della clavicola: una guida avanzata

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Sommario articolo

La frattura della clavicola può essere causata da diverse situazioni, come una caduta con le braccia tese o sulla spalla, un colpo subito durante la pratica sportiva o un incidente automobilistico. I sintomi tipici di una clavicola fratturata includono dolore, gonfiore e deformità nella zona interessata.

Diagnosi e trattamento della frattura di clavicola

La diagnosi di una frattura della clavicola viene confermata attraverso una radiografia. In base alla gravità del danno, lo specialista può consigliare un intervento chirurgico o un trattamento conservativo.

Nel trattamento conservativo, se la frattura non è grave o esposta e non ci sono complicanze, si utilizza il bendaggio a “otto” (B.S.O.) per immobilizzare le spalle e mantenere stabile la clavicola. Questo bendaggio esercita una pressione sulla clavicola e favorisce la formazione di callo osseo che permetterà il ripristino dei frammenti fratturati. In alcuni casi, può essere prescritta la magnetoterapia per accelerare la formazione del callo osseo. Successivamente, si svolge un percorso di riabilitazione fisioterapica per recuperare la forza muscolare e il normale movimento del braccio. Durante il periodo di recupero, sono previste visite di controllo per monitorare l’evoluzione della frattura. I tempi di guarigione variano da caso a caso, ma di solito richiedono tra le 8 e le 12 settimane negli adulti.

Nel caso di una frattura scomposta della clavicola, possono verificarsi conseguenze più gravi, come il coinvolgimento del plesso brachiale, che è un gruppo di nervi nella spalla che controlla i movimenti e la sensibilità del braccio e della mano. Se si sospetta un coinvolgimento del plesso brachiale, vengono effettuati ulteriori esami per valutare eventuali danni nervosi. Successivamente, viene scelto l’approccio terapeutico, coinvolgendo neurologi, neurochirurghi, ortopedici e fisioterapisti, a seconda del caso. Se si decide di optare per l’intervento chirurgico, di solito si riduce e stabilizza la frattura mediante l’applicazione di una placca e viti (osteosintesi), seguita da un periodo di riabilitazione. I tempi di recupero sono generalmente più rapidi rispetto al trattamento conservativo, ma variano da individuo a individuo.

Gli atleti o coloro che praticano sport di contatto dovranno avere pazienza prima di riprendere l’attività fisica e aspettare che la guarigione sia completa e i sintomi siano scomparsi. Alcuni sport, come il ciclismo, possono essere praticati durante il periodo di recupero, ma è sempre importante seguire le indicazioni dell’ortopedico e non affrettarsi a tornare all’attività sportiva.

Lo specialista che segue il caso fornirà anche indicazioni per affrontare il periodo di convalescenza, alleviare il dolore (attraverso l’uso di farmaci e l’applicazione di ghiaccio), trovare una posizione adeguata per dormire e svolgere le attività quotidiane senza interferire con il processo di guarigione della clavicola.

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