magnetoterapia

Magnetoterapia: una guida completa

Si sente spesso parlare di magnetoterapia e questa è altrettanto spesso oggetto di dibattito, in particolar modo in riferimento alla sua efficacia.

Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di creare una guida completa, così da spiegare cosa sia la magnetoterapia, per quali applicazioni viene utilizzata e come funziona, ma anche per parlare in modo chiaro dei suoi benefici e delle possibili controindicazioni.

Cos’è la Magnetoterapia

campi elettromagnetici pulsati

Per cominciare, la magnetoterapia è una terapia che utilizza i benefici dei campi magnetici a scopo curativo e riabilitativo.

A monte, è possibile fare una distinzione tra magnetoterapia statica e magnetoterapia c.e.m.p:

  • la magnetoterapia statica utilizza i campi magnetici costanti, attraverso il ricorso a magneti permanenti, applicati sulle singole zone da trattare;
  • la magnetoterapia CEMP, invece, segue un sistema diverso: le apparecchiature utilizzate si basano sui campi elettro magnetici pulsati, da qui l’acronimo CEMP, appunto, e sfruttano la pulsazione del campo elettromagnetico, attivato e disattivato in sequenza rapida e intermittente.

Nella magnetoterapia CEMP, pulsazione e sequenza dei campi elettromagnetici stimolano la cellula e aiutano la sua rigenerazione, agendo a livello elettrico, meccanico, magnetico e chimico per ristabilire l’equilibrio fisiologico perso.

I campi elettromagnetici pulsati mirano a riattivare il processo di autoguarigione del corpo e sfruttano l’effetto positivo dell’elettromagnetismo sulla membrana cellulare, così da ripolarizzarla.

Questo tipo di magnetoterapia può essere ad alta o a bassa frequenza: minore è la frequenza delle onde elettromagnetiche, maggiore è la loro capacità di penetrare in profondità nei tessuti.

Magnetoterapia ad alta frequenza

La magnetoterapia ad alta frequenza viene utilizzata per il trattamento di patologie a carico dei tessuti molli, come avviene in occasione di problemi di tipo muscolare.

Infatti, le alte frequenze agiscono ad una profondità minore di quanto faccia la magnetoterapia a bassa frequenza.

Magnetoterapia a bassa frequenza

La magnetoterapia a bassa frequenza viene utilizzata per trattare problemi a carico delle ossa, come l’osteoporosi, o problemi di tipo infiammatorio.

In questi casi, la magnetoterapia serve per accelerare la formazione del callo osseo, così da indurre la differenza di potenziale necessaria alla ripresa del processo di guarigione.

Magnetoterapia a cosa serve

algodistrofia magneto terapia

Per comprendere esattamente a cosa serve la magnetoterapia, è importante sapere che vi sono state numerose sperimentazioni scientifiche a conferma dei suoi effetti antiflogistici e antalgici.

Ad oggi, la maggior parte della comunità scientifica ne riconosce i benefici e ne condivide le tante applicazioni terapeutiche.

I campi elettromagnetici, infatti, moltiplicano le cellule staminali autologhe e coadiuvano il consolidamento delle fratture, in modo da favorire la formazione del callo osseo riparativo.

La magnetoterapia ha avuto innumerevoli applicazioni in ambito clinico, per favorire la mobilizzazione degli ioni di calcio e il consolidamento dell’osso, per ridurre il dolore e riattivare il processo di riparazione.

A tale trattamento si ricorre anche in caso di infiammazione, come pseudoartrosi, algoneurodistrofia, artrosi, osteonecrosi, lombalgia, tunnel carpale, epicondilite, cervicalgia, periartrite della spalla e in caso di dolori post intervento di protesi all’anca.

Inoltre, questa viene utilizzata in caso di edemi di origine traumatica o infiammatoria, per le lesioni cutanee e per quelle condizioni in cui è richiesto un aumento del flusso sanguigno microvascolare o una stimolazione della rigenerazione dei tessuti.

Impostando la frequenza delle pulsazioni e tempo e intensità dell’applicazione, è possibile trattare diversi disturbi e patologie.

I campi magnetici pulsati a bassa frequenza e ad alta intensità vanno da 10 a 200 hertz con una densità di flusso da 40 a 300 Gauss e stimolano l’attività biologica dei tessuti, aiutandone la rigenerazione.

Alla terapia a bassa frequenza si ricorre anche quando vi sia ancora il gesso o il tutore, per trattare traumi ossei, osteoporosi, ostenecrosi, post operatorio di impianti di protesi, fratture recenti e ritardi nel consolidamento, in quanto favorisce la calcificazione ossea.

Applicazioni della magnetoterapia si hanno anche per la cervicalgia, le lesioni della cartilagine, i dolori lombo-sacrali, reumatici e muscolari, contratture, artrosi e pseudoartrosi, algodistrofia, artrite, epicondilite ed epitrocleite, ferite cutanee, infezioni, tessuti molli e infiammazioni.

Le onde ad alta frequenza e a bassa intensità, invece, utilizzano frequenze radio da 18 a 900 MHz e svolgono un’azione antidolorifica e antinfiammatoria, in quanto contribuiscono a stimolare la produzione di endorfine.

Magnetoterapia funziona?

magnetoterapia per fratture

La magnetoterapia ha dimostrato un’efficacia significativa soprattutto nel trattamento delle fratture.

Infatti, attraverso i campi elettromagnetici pulsati, penetra in profondità nella frattura, così da accelerare fino al 50% la formazione del callo osseo e contribuire a far saldare la frattura in modo simmetrico.

In questi casi, la terapia agisce sul ritardo nel consolidamento e nella cicatrizzazione, sulla rimarginazione di fratture e microfratture, ma anche su osteoporosi, contusioni, traumi ed edemi ossei, osteocondrite e osteonecrosi.

Inoltre, alla magnetoterapia per fratture si ricorre anche per il trattamento post operatorio, in particolare in seguito ad interventi di innesto di protesi articolari o reimpianto e revisione di protesi, in modo da favorirne il consolidamento.

Trattandosi di una terapia priva di calore, infatti, è possibile utilizzarla anche in caso di sintesi metalliche interne, come protesi ad anca o al ginocchio.

La magnetoterapia per le fratture è applicata a bassa frequenza e alta intensità, così da stimolare gli osteoblasti, ossia le cellule che producono tessuto osseo, e da agire direttamente sulle fibre di collagene, in modo da intensificare l’attività di riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti.

In seguito al trattamento, risulteranno incrementate l’irrorazione vascolare, la mineralizzazione ossea e la resistenza ossea e rallentato il processo di riduzione della densità ossea conseguente ai processi di osteoporosi.

Inoltre, viene favorita la produzione di endorfine, con una riduzione consistente del dolore e dell’infiammazione.

L’efficacia della magnetoterapia per fratture si basa su tre meccanismi di carattere biologico.

Il primo è il meccanismo cellulare, in quanto la terapia agisce sulla membrana cellulare, depolarizzata in seguito ad un trauma con edema ed infiammazione.

Il secondo meccanismo è un meccanismo interstiziale e tissutale, agendo sulle proteine del collagene, mentre il terzo è il meccanismo tangenziale, in quanto la terapia magnetica agisce sul tessuto osseo.

Magnetoterapia: apparecchiature domiciliari

Gli apparecchi per la magnetoterapia domiciliare sono a bassa frequenza ed emettono campi elettromagnetici pulsati.

Sono strumenti compatti e maneggevoli, comodi da trasportare e, allora stesso tempo, professionali, efficaci e sicuri, per garantire una terapia adeguata e risultati consistenti.

Inoltre, sono tutti dotati di certificazione come dispositivi medici CE, rilasciata dal Ministero della Salute.

La magnetoterapia a casa ha gli stessi benefici di quella svolta in un centro di riabilitazione e fisioterapia, ma in più garantisce:

  • la comodità di un trattamento svolto direttamente in casa;
  • un dispositivo dedicato e sempre a disposizione;
  • un trattamento localizzato;
  • la possibilità di sottoporsi ad una seduta anche nelle ore notturne;
  • la possibilità di impostare un programma personalizzato in base alle specifiche esigenze di trattamento e alla patologie da trattare;
  • l’assistenza di un tecnico fisioterapista, anche in caso di manutenzione e di guasto dell’apparecchio.

Noleggio apparecchi per magnetoterapia

Con il diffondersi della magnetoterapia domiciliare, sono nati servizi di noleggio dei dispositivi di magnetoterapia, che permettono di seguire le sedute direttamente a casa, senza doversi recare di volta in volta in un centro di fisioterapia.

È importante che il trattamento di magnetoterapia sia indicato dal vostro medico di base, che, essendo a conoscenza della vostra storia clinica e della presenza di eventuali disturbi muscolari, ossei e articolari, saprà indirizzarvi al meglio.

Caratteristiche

Gli apparecchi per la magnetoterapia domiciliare devono avere alcune caratteristiche, che sono fondamentali affinché la terapia abbia effetto, quali:

  • applicatori vestibili, che garantiscono il contatto tra la pelle e la sorgente di emissione; l’applicatore ideale è composto da due o tre solenoidi, inseriti in fasce elastiche, flessibili e regolabili;
  • programmi di trattamento, che permettono di impostare intensità e frequenza in modo automatico e in base alla patologia da trattare;
  • potenza emessa, la quale viene misurata in Gauss: una maggiore potenza garantisce risultati efficaci e più duraturi.

Magnetoterapia cosa si sente e come funziona

Alcuni apparecchi per magnetoterapia non sono dotati di programmi di 8 ore, mentre la maggioranza degli studi ha dimostrato che i trattamenti più efficaci necessitano di una durata di trattamento che varia dalle 4 alle 8 ore fino a raggiungere anche le 10 ore al giorno, in particolar modo quando vi sono patologie che interessano apparato muscolo scheletrico.

Il processo di rigenerazione delle cellule avviene in modo naturale ed è stimolato dalle onde elettromagnetiche, in modo lento e graduale.

Per questo motivo, si consiglia di seguire la terapia durante le ore notturne, quando il sonno favorisce il ciclo dell’ormone della crescita.

La magnetoterapia CEMP utilizza un dispositivo solenoide, quindi cilindrico, il quale produce campi elettromagnetici pulsati, a scelta tra emissione a bassa o ad alta frequenza, a seconda della patologia da trattare.

Non si sente nulla poichè le basse frequenze non emettono calore ne elettricità e l’unica prova del funzionamento della terapia consiste nell’ avvicinare una calamità vicino ai solenoidi e quest’ ultima vibrerà.

Magnetoterapia benefici

magnetoterapia piede

I benefici della magnetoterapia sono numerosi, in quanto questa permette di trattare in modo efficace, sicuro e non invasivo molti disturbi e patologie.

La magnetoterapia migliora il metabolismo, aiuta a ristabilire l’equilibrio fisiologico delle cellule e contribuisce alla rigenerazione dei tessuti, velocizzandone la guarigione.

Questa terapia svolge una serie di azioni, quali decontratturante, rilassante e antiossidante, stimola il flusso sanguigno locale e rinforza le fibre muscolari, dando loro maggiore resistenza, velocità e forza esplosiva.

Dunque, le sue principali funzioni sono:

  • riduzione di edemi ed infiammazioni;
  • trattamento di patologie che interessano i tessuti molli;
  • cicatrizzazione;
  • miglioramento della circolazione arteriosa.

Controindicazioni

La magnetoterapia non presenta effetti collaterali, tuttavia viene sconsigliata a particolari categorie di soggetti, tra i quali:

  • coloro che siano affetti da patologie tumorali accertate;
  • i portatori di pacemaker o elettrostimolatori a permanenza;
  • individui con disturbi ematologici, come anemia o linfomi, nonché da stati emorragici, in quanto il trattamento induce vasodilatazione;
  • pazienti affetti da morbo di Paget.

Pubblicazioni scientifiche sulla Magneto terapia

Alcune articoli pubblicati su riviste scientifiche che confermano l’efficacia della magneto terapia:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29694967/

https://www.nature.com/articles/s41598-017-11253-6

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24280467/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25675223/

 

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